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L’assessore Bottacin:
“aumento della differenziata senza aggiungere nuove discariche né impianti di termovalorizzazione”

“In assoluta continuità con il piano precedente, che ci ha portato a consolidare la posizione di Regione più virtuosa in Italia nella gestione dei rifiuti e tra le migliori in assoluto in Europa, l’aggiornamento del piano è stato condiviso con i principali stakeholders”. Con queste parole l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin annuncia che nell’odierna seduta la Giunta ha approvaro l’aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti.
Ricordando che la normativa europea prevede l’autosufficienza regionale con unico ambito territoriale omogeneo per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani e la libera circolazione da e verso il territorio regionale per quanto riguarda i rifiuti speciali, l’aggiornamento del piano si è concentrato su entrambi i fronti, anche se con possibilità reali di intervento ovviamente molto più incisive sul fronte dei rifiuti solidi urbani.
“Nel pieno rispetto delle norme europee – dettaglia l’assessore -, è stata garantita al massimo la gerarchia di gestione dei rifiuti che prevede, nell’ordine: la riduzione a monte del potenziale rifiuto, l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti, il riciclaggio dei materiali, il recupero di energia, il conferimento in discarica”.
Gli obiettivi del piano sono di arrivare entro il 2030 a una raccolta differenziata pari all’84%, un risultato in verità già oggi superato da diversi comuni veneti, e a una riduzione della produzione di rifiuto urbano residuo pari a 80 chilogrammi per abitante all’anno rispetto agli attuali 119”.
“Questi obiettivi, ragionevolmente ottenibili – prosegue Bottacin -, ci garantirebbero i seguenti risultati attesi: nessuna nuova discarica o ampliamento di discarica rispetto a quanto già autorizzato, nessun ulteriore termovalorizzatore o incremento di potenzialità rispetto a quanto già autorizzato. Saranno dunque possibili solo miglioramenti degli impianti esistenti”.
“Ma non solo: il piano prevede inoltre di arrivare alla tariffa unica regionale di conferimento del rifiuto residuo – sottolinea l’assessore -, con l’introduzione di un contributo incentivante per i territori virtuosi e di un contributo per il disagio per i territori che ospitano impianti di smaltimento”.
Per quanto riguarda i rifiuti speciali, pur non potendo le Regioni vincolarne i flussi, vengono previsti dei focus specifici soprattutto per quanto riguarda il fine vita dei pannelli fotovoltaici, delle batterie al litio, dei veicoli convenzionali, dei rifiuti contenenti amianto, dei Pfas e altro ancora.
“Relativamente ai siti da bonificare abbiamo inoltre introdotto una metodologia di priorità di intervento definita con la collaborazione dell’Università di Padova attraverso analisi multicriteriali”.
“Come per ogni nostro intervento – conclude Bottacin – un approccio massimamente scientifico nell’affrontare la tematica, che peraltro non manca di tenere in considerazione le proposte espresse anche dalle associazioni di settore, come ad esempio Legambiente a cui, in un costante interlocuzione, abbiamo sempre dato ascolto”.

NEWS IN ITALIA E NEL MONDO
Tra le principali novità normative si segnalano i quattro schemi di decreto legislativo "ambientali" approvati, in via definitiva, dal Consiglio dei Ministri del 4 novembre 2021, con il quale l'Italia si appresta a recepire le indicazioni stabilite dalle più recenti direttive europee in materia di plastica monouso, impianti portuali per i rifiuti delle navi, veicoli puliti ed energie rinnovabili.

Meritano poi menzione i disegni di legge licenziati dal Governo in materia di "bilancio", che stanzia miliardi di euro per la lotta ai cambiamenti climatici e all'inquinamento atmosferico, e "concorrenza", con novità per i rifiuti e i servizi locali. Altre novità in materia di rifiuti e di valutazione ambientale strategica (Vas), in arrivo più stretto giro, sono previste da uno schema di Dl attuativo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In Parlamento, si avvicina l'approvazione finale del Ddl per la riforma della Costituzione a tutela dell'ambiente e degli animali.

Il Min. Interno ha approvato i criteri per progettare e realizzare la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro a basso rischio incendio.

A livello regionale, spicca la riorganizzazione della governance rifiuti entrata in vigore nella Regione Piemonte. La Regione Basilicata ha pubblicato delle Linee guida sui controlli delle sostanza radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano, la Regione Umbria ha modificato le regole sulla Vas per i giacimenti di cave, la Regione Marche si appresta ad approvare la Strategia regionale di sviluppo sostenibile. Avanzano i nuovi piani regionali rifiuti delle Regioni Puglia e Veneto.

A livello di giurisprudenza, segnaliamo due interessanti sentenze della Corte di Cassazione che ha ribadito la responsabilità dei "prestanome" per le violazioni in materia di discariche di rifiuti e fornito indicazioni sul sequestro preventivo dei beni aziendali per responsabilità "231". Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità dell'ordinanza di rimozione rifiuti di rifiuti abbandonati emanata dal dirigente comunale e dell'affidamento in house del servizio di igiene urbana che non applica i criteri ambientali minimi (Cam).
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